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HITCHCOCK, IL CIBO E LA PSICANALISI - "IL SOSPETTO"
 Evento passato


 Data: 12 Ottobre 2010

 Provincia: Bologna
 Comune: Casalecchio di Reno

 Cinema

Martedì 12 ottobre, alle ore 17.30, presso la Casa della Conoscenza (Via Porrettana 360 – Casalecchio di Reno), primo appuntamento del ciclo in cui la psicologa Beatrice Balsamo interpreta alcuni film di Alfred Hitchcock a partire dal ruolo narrativo che vi giocano cibi e bevande.

Se il rapporto tra la filmografia (e la vita) di Alfred Hitchcock e la psicanalisi è una delle chiavi più diffuse per interpretare il suo cinema, assai meno indagato è il ruolo che vi giocano cibi e bevande, oggetti spesso cruciali nelle dinamiche narrative, che rinviano implicitamente alla nota e appariscente obesità del regista britannico (da lui stesso sfruttata ironicamente per il famoso cameo come testimonial pubblicitario di un’immaginaria medicina dimagrante nel film "Prigionieri dell’oceano"). Su questi nodi interpretativi si appunteranno la presentazione e l’analisi di alcuni frammenti del film "Il sospetto", che Beatrice Balsamo condurrà martedì 12 ottobre alle ore 17.30 in Piazza delle Culture, per il primo incontro del ciclo “Hitchcock, il cibo e la psicanalisi”.

"Il sospetto" ("Suspicion"), girato da Hitchcock nel 1941, ha come protagonisti Cary Grant e Joan Fontaine, che per questa interpretazione vinse l’Oscar come miglior attrice non protagonista (l’unico premio ad attori assegnato dall’Academy per film diretti dal maestro inglese). Il film contiene forse l’esempio più celebre di uso narrativo del cibo, e al contempo di invenzione tecnico-registica, di tutto il cinema di Hitchcock: il bicchiere di latte portato da Johnnie alla moglie malata per (si sospetta) avvelenarla, che risalta luminoso nel buio delle scale grazie alla lampadina nascostavi dal regista.
Beatrice Balsamo, in questo come negli altri appuntamenti del ciclo, insisterà in modo particolare su vivande e bevande come oggetti “trasformatori” e “stupefacenti” nel cinema hitchcockiano, coinvolgendo il pubblico attraverso una griglia tratta dal volume "Hitchcock. Il Volto e la Cosa" (Mimesis, 2010) di cui è autrice. “Hitchcock, il cibo e la psicanalisi”, attraverso l’analisi di tre lungometraggi degli anni ’40, offre quindi agli appassionati l’opportunità di scoprire aspetti nascosti nell’opera di uno degli autori più importanti della storia del cinema, in occasione dei 30 anni della sua morte.

Beatrice Balsamo, psicoanalista, è docente di discipline legate alla psicanalisi, alla narrazione e al cinema presso il CIMES – Centro di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna e l’ALMED – Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano. È specializzata in disturbi del comportamento alimentare, tema su cui ha pubblicato "Anoressia bulimia obesità. La cura della parola" (Effata’, 2009), ed è presidente dell’Associazione “Psicologia Umanistica e delle Narrazioni. Psicoanalisi – Arte – Scienze Umane”, che utilizza a fini terapeutici le narrazioni, letterarie e filmiche, contro depressione, anoressia, bulimia e nuove dipendenze.

Prossimi incontri del ciclo, stessa ora e luogo >
Martedì 19 ottobre – "L’ombra del dubbio" (1943)
Martedì 26 ottobre – "Notorious. L’amante perduta" (1946)

Ingresso libero
A cura della Biblioteca C. Pavese
Per informazioni: Tel. 051.598300 – E-mail biblioteca@comune.casalecchio.bo.it

 Indirizzo Web: http://www.casalecchiodelleculture.it/...

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